Un CV da elettricista si legge prima di tutto per le abilitazioni e la sicurezza. Metti in alto le tue qualifiche e il tipo di lavoro che padroneggi, poi sostienile con cantieri concreti.
Indica le tue abilitazioni e certificazioni valide (per esempio l'abilitazione ai sensi del DM 37/08) con la relativa validità. È la prima cosa che controllano l'azienda e l'ATS, quindi mettile in alto, non nascoste nella formazione.
Impianti civili, terziari o industriali; installazione, manutenzione o riparazione guasti; quadri, automazione, fotovoltaico. L'azienda assume per affinità con i propri cantieri.
Indica i tipi di impianti e di siti, le tensioni e la norma CEI 64-8. «Cablato e messo a norma 30 abitazioni senza rilievi al collaudo» vale più di «lavori elettrici».
Cita le regole di sicurezza che applichi e uno storico senza infortuni. Per molte aziende un buon profilo di sicurezza pesa quanto la competenza tecnica.
Integra i termini rilevanti nei tuoi punti. ATS e selezionatori cercano esattamente questi:
Modello consigliato: Semplice o Professionale. I modelli compatibili con ATS di PickedCV mantengono abilitazioni, competenze ed esperienza ben leggibili, senza grafica che rompe l'analisi e senza filigrana.
Le abilitazioni e le certificazioni valide e il tipo di impianto che padroneggi. Le aziende le controllano per prime.
Non è obbligatoria. Dai priorità ad abilitazioni ed esperienza; se la metti, che sia professionale e su sfondo neutro.
Una pagina basta spesso per i mestieri tecnici. Due solo se hai un'esperienza ampia e varia da dettagliare.
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